
Quel che sono è sufficiente, se solo riesco ad esserlo – Carl Rogers
Sarebbe stato semplicissimo realizzare un blog di cucina. Mi piace cucinare, lo faccio da quando ero ragazzina e mi riesce abbastanza bene. Potrei pubblicare ricette della tradizione campana, ricette elaborate o veloci, di dolci classici o di dolci senza zucchero, ricette vegetariane e vegane. Mi sono interessata non solo alla pratica ma anche alla teoria. Sono appassionata di scienza dell’alimentazione, ho letto tantissimo e ho scoperto i principi per cui una sana alimentazione può aiutare a vivere in salute. Ho conosciuto e applicato per me e la mia famiglia le teorie del Dott. Franco Berrino, “medico, epidemiologo, già direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano”. Nella sua attività quarantennale di ricerca e prevenzione ha promosso lo sviluppo dei registri tumori in Italia e coordinato i registri tumori europei per lo studio della sopravvivenza dei malati (Progetto EUROCARE). Ha coinvolto decine di migliaia di persone in studi sulle cause delle malattie croniche (Progetti ORDET e EPIC). I risultati gli hanno consentito di promuovere sperimentazioni per modificare lo stile di vita allo scopo di prevenire le malattie degenerative (progetti DIANA e MeMeMe)”. Ha fondato insieme ad Enrica Bortolazzi “La grande via”, la cui mission è quella di aiutare le persone a raggiungere la longevità in buona salute mediante le tre vie: la sana alimentazione, il movimento e la meditazione. Grazie al dott. Berrino ho apprezzato la dieta cilentana e ho capito perché la dieta mediterranea è patrimonio dell’umanità. Continuando a fare ricerche sull’alimentazione, sono venuta a conoscenza della medicina di segnale, divulgata dal dott. Luca Speciani.”La Medicina di Segnale si pone l’obiettivo di prevenire e curare le patologie stimolando i segnali biologici positivi, che portano ad un miglioramento della salute (per esempio una moderata attività sportiva, una giusta quantità di nutrienti, ed il minor uso possibile di farmaci), e diminuendo i segnali biologici negativi (per esempio l’infiammazione cronica, la malnutrizione, la sedentarietà)”. Anche in questo caso ho imparato cose interessantissime, ad esempio su come funziona il nostro cervello e come, mediante l’alimentazione, inviare i segnali giusti per poter rimanere in buona salute. Altra grande scoperta è stata per me la dott.ssa Catherine Kousmine che “ha dato un impulso formidabile al mondo medico, mettendo il luce il ruolo fondamentale dell’alimentazione nel trattamento delle malattie gravi, ruolo che oggi è ampiamente riconosciuto”. Potrei andare avanti a scriverne perché è un argomento interessantissimo che merita di essere approfondito. In coda all’articolo indicherò qualche link per gli approfondimenti.
Oltre all’alimentazione e alla cucina altri sono gli argomenti che mi interessano. Da quando ho lasciato gli studi per dedicarmi alla famiglia ho continuato a leggere e studiare di tutto ciò che colpiva la mia attenzione, materie e argomenti più o meno vicini al mio quotidiano. Mi sono iscritta anche ad una scuola di counseling per riprendere in qualche modo gli studi, spinta dal desiderio di trovare un’attività che mi corrispondesse e mi impegnasse fuori dalla famiglia.
Ad un certo punto ho sentito il bisogno di dare un freno a questa continua ricerca di imparare cose nuove o impegnarmi in diverse attività per uscire da una routine che mi stava stretta.
Così ho tirato i remi in barca. Mi sono fermata. Ho smesso di remare verso una meta sconosciuta. Facevo una fatica immensa perché il più delle volte le correnti erano contrarie e finivo poi per ritrovarmi più o meno al punto di partenza, o almeno quella era la mia impressione.
Ho iniziato a camminare, sì proprio così. Non sono mai stata una sportiva, ma leggendo dei benefici della camminata veloce sul corpo e sulla mente ho deciso di provare. Così un mattino della scorsa estate, appena sveglia (amo svegliarmi molto presto), mi sono vestita, ho infilato un paio di scarpe comode e via. Pian piano è diventata una piacevole abitudine. Con l’arrivo dell’autunno e poi dell’inverno ho cambiato orario per le mie camminate, dal mattino presto al tardo pomeriggio. Inizialmente camminavo ascoltando musica o qualche podcast, poi ho iniziato a camminare e svuotare la mente. Osservavo lo scorrere dell’acqua, i riflessi delle piante, i colori degli alberi che cambiavano con l’andare avanti delle stagioni, e quelli del cielo, con le diverse sfumature, a seconda dell’ora del giorno o del tempo più o meno sereno. Bellissimo lo spettacolo che offre il sole al mattino, quando inizia a levarsi, o al tramonto “quanno … se nne trase e dà ‘a cunzegna a luna p’ ‘a nuttata”, come recita una poesia di Totò; suggestivo osservare il movimento delle nubi quando minaccia un temporale o quando è appena passato. Concentrarmi su ciò che gli occhi osservavano nel momento presente mi ha aiutato ad entrare in contatto con me stessa, a desiderare di fare silenzio e mettermi in ascolto non più di quello che era fuori di me, ma di tutto ciò che era finito nella parte più profonda del mio inconscio, e che non sarebbe mai venuto fuori se la mia parte conscia non gli avesse dato il permesso. Ho camminato quando ero arrabbiata e quando ero felice, quando ero stanca o disillusa, quando volevo scappare dal mio quotidiano e quando volevo ritrovare l’entusiasmo per inseguire un sogno. Durante le mie camminate ho pianto, ho pregato, ho sbollito la rabbia.
Penso che questo entrare in contatto con me stessa mi abbia preparato ad intraprendere il cammino della scrittura creativa. Così, per caso, ho dato vita al personaggio di Laura, in cui metterò molto di me, di quella che ero e di quella che sono o vorrei essere.
La scrittura creativa è un modo di comunicare discreto, non è invadente, non è il parlare dell’esperto, non è polemica, non è divulgazione. Tutto ciò che ho imparato e ho amato, tutto ciò che sono posso metterlo in un personaggio e nella sua storia.
Penso di aver risposto al bisogno di impegnarmi in qualcosa che veramente mi corrisponda, di seguire l’impulso interiore a superare quei limiti che io stessa mi sono data e di realizzare altro da quello che tutti si aspettano che io faccia. Oltre che di cucina potrei scrivere di educazione o di pulizia e organizzazione della casa, in cui sono decisamente esperta essendomi dedicata per trent’anni alla cura della famiglia praticamente a tempo pieno. Invece ho preferito parlare di qualcosa a cui mi sono appena affacciata. Con un blog che tratti di scrittura creativa e libri (la lettura è strettamente connessa alla scrittura), avrò la possibilità di spaziare tra tanti argomenti, sarà la mia palestra di scrittura e soprattutto spero mi aiuti ad arrivare fino in fondo nella realizzazione del mio primo romanzo.
https://lagrandevia.it/la-via-della-longevita-felice-2022/
https://www.naturasi.it/impegno/alimentazione-cosciente/berrino-pillole-conoscenza
https://www.kousmine.org/storia-di-kousmine/
https://www.poesiedautore.it/toto-antonio-de-curtis/a-cunzegna